sabato, 04 luglio 2009
author: MementoDori @ 18:24
category: racconti di vita, sfigadidonna, colpibassi, tutta la sfiga del mondo, umiliesciòn
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E' estate, ma sono sicura che ve ne siate accorti.
E' estate, sbocciano nuovi amori che sanno di sale e sabbia, la gente si abbronza appena può, si va in giro la sera a cercare locali con i un dehor degno di questo nome, si va a ballare. Insomma si esce di casa.
E' estate. Io sono chiusa in casa e lo sarò fino a data da destinarsi. Guardo il passare delle giornate dalla mia bella finestra che no, non cambia il panorama anche se lo vorrei. Se giro il collo a sinistra vedo sempre lo stesso condominio con i terrazzini che danno sul giardino e gli stessi panni stesi quasi ogni giorno.
Sigh.

Si sa che la mia follia è grande e magnifica, ma questa volta penso di aver raggiunto tranquillamente livelli inimmaginabili: come riuscire a "rovinarsi" l'estate? Facendosi operare di addominoplastica il 4 di giugno, no? Prenotando un aereo per il 17 luglio e non sapendo se si riuscirà a prenderlo, no?
Bene, dunque, sono stata ricoverata di mattino, con la promessa di essere operata alle ore 10.30- Bene, alle 11 ancora non mi avevano dato la stanza e aspettavo seduta su una scalinata con mia madre che a momenti diceva "andiamocene". Una volta superato questo piiiiiiiccolo problema di attesa mi hanno lasciata sola e seminuda in stanza, solo con quel camicione che mette tanta tristezza fino alle ore 13.30 circa.
Non sto a raccontarvi dell'operazione perchè dormivo, ovviamente. Sappiate solo che al risveglio parlavo in inglese con le infermiere e in spagnolo con il portantino peruviano. Il perchè, non lo so. -_-

Devo dire che il ricovero è andato più che bene, non fosse stato per un piccolo, piccolissimo particolare. Una compagna di stanza maleducata e particolarmente rumorosa.
La signora in questione era una siciliana trapiantata in quel di Como, che a suo dire viveva in una specie di serra tropicale: quando mia madre le parlava di fiori e frutta che abbiamo nel nostro giardino, lei attaccava con frasi del tipo "Ah signora, anche io li ho! Pensi che l'altranno abbiamo fatto 10 kg di olive!!" (Io ovviamente ridevo fingendo di leggere) oppure "Uuuuh, sì, io ci ho quei fiori per tutto il muro della casa, pure sulla rete!!", insomma, quel genere di persone che vorresti evitare di ascoltare parlare.
La suddetta signora se ne sbatteva altamente delle regole dell'ospedale. Quando riceveva i suoi "ospiti", non si limitava ad un numero normale (teoricamente 1 o 2 persone al massimo), no.. AVEVA L'INTERA FAMIGLIA con tanto di fidanzatina del precoce nipotino. Immaginatevi il bordello. -_-
La cosa ancora più divertente era quando la signora lasciava suonare il cellulare per ascoltare la suoneria del momendo: "Luca era gay" di Povia. La prima volta che l'ho sentita mi sono sbattuta in fronte una manata fortissima: volevo svenire, giuro!
La suddetta (orribile) suoneria era accompagnata ovviamente da commenti tipo "Eccolo che mi chiama!" oppure "Uh, sta famiglia!", per non parlare poi della suoneria dei messaggi: la sirena antincendio di una fabbrica sembrava! Mi faceva prendere certi infarti che la metà bastavano, soprattutto A NOTTE FONDA, quando io (stordita da antibiotici e antidolorifici) dormivo sonni meritatissimi. L'avrei soffocata con i cuscini, se solo avessi potuto alzarmi dal letto. -_-

Insomma i tre giorni in ospedale per fortuna sono volati, e al momento della mia uscita sto corvaccio con le suonerie assurde mi fa "Ma non è meglio se resti un altro po'?" io, dopo averla fulminata con gli occhi, le ho risposto un laconico "Signora, sono giovane io, guarisco in fretta!" e me ne sono andata senza darle la soddisfazione di potermi rispondermi (o di lanciarmi dietro la flebo).

Giunta a casa, dopo un mirabolante viaggio in macchina, sono svenuta come una pera per lo sforzo di aver fatto due piani di scale a piedi (ovviamente non abbiamo l'ascensore a casa) e insomma, così è cominciata la mia degenza a letto che spero si concluda giovedì prossimo, quando il dottore mi dirà (ne sono sicura) "Ok, il 17 luglio puoi salire su quel dannatissimo aereo!".

Ps: Nessuna complicazione, per fortuna. Insomma incrociate le dita per me.
venerdì, 03 luglio 2009

Ooohh quanti mesi e mesi si sfighe non raccontate.

Tanto per cominciare: ho vinto il biglietto per il concerto di Laura Pausini che si terrà in questa calda città.
Voi direte "e che sfiga è?". Bene, la sfiga è che a me la Pausini fa abbastanza ribrezzo (come cantante) e il biglietto era un regalo per una mia cara carissima amica che l'adora. Ora, questa mia amica non può più andare al concerto. Oltre ad averla insultata come una bestia perchè mi sono sputtanata a livello mondiale finendo su "Il Piccolo" (con tanto di fototessera stampata in grande), neanche io posso sfruttare questo "regalo" arrivato dal cielo. Circa un mese fa ho avuto un'operazione piuttosto pesante e mi sto ancora riprendendo.
Teoricamente potrei andare eh, ma vorrei evitare di prendere botte e gomitate dalle ragazzine impazzite che urlano a squarciagola il nome della suddetta cantante.
Teoricamente potrei cederlo a qualcuno, ma nessuno dei miei amici è disposto ad andare a suicidarsi là in mezzo. Come fare dunque? Sacrificarmi e andare a fare le foto per questa mia amica? Battermene la ciolla e restare a casa? Cercare di fare la persona generosa e lasciare il biglietto a qualcuno che ami veramente la Pausini?

Poi: questo inverno mi hanno aperto allegramente la macchina mentre io trascorrevo una serata dedita alle danze in quel del circondario di Voghera.
La scena è stata questa: usciamo dal locale felici e saltellanti (io, mio fratello e altri due amici) entriamo in macchina e ci rendiamo conto che le giacche si sono volatilizzate nel nulla. Alziamo gli occhi e notiamo che non c'è neanche l'autoradio. Guardo nella borsa e tutto, tutto era sparito, anche il mio blocchetto dove scrivo poesie e affini. Disperazione e bestemmie fino alle ore 5 del mattino. Almeno la macchina c'era ancora.
I cari ladri hanno pensato bene di bucare la mia bella Camillina per entrare e depredarla. Ah, povera piccola!
Il giorno dopo siamo andati in spedizione per cercare di recuperare, nei campi vicini, la refurtiva, ma niente. Abbiamo trovato altre borse ma niente di nostro. Evito di commentare la furbizia e velocità delle nostre forze dell'ordine per fare la denuncia. -_- Un velo pietoso proprio.

Cari ladri, drogati o professionisti, spero almeno che le mie poesie vi abbiamo illuminato la mente, perchè mi avete strappato nello stesso momento parole e occhi (libricino poesie e macchina fotografica). Fottetevi e andate ad impiccarvi con le vostre stesse budella.

Che altre sfighe? Uhm... niente dai, io sono ancora viva, la socia di blog è dispersa e io voglio scrivere in maniera più costante. Vi amo molto, sappiatelo.
lunedì, 19 gennaio 2009
author: MementoDori @ 00:23
category: racconti di vita, sfigadidonna, turbe
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Ovvero: breve cronaca della ferrea dieta post-bagordi-natalizi.

Io sono pazza.
Comincio con il dirvi questo, per farvi capire che quello che leggerete di seguito no, non è frutto di una mente sana.

Sono pazza, dicevo, e ovviamente dopo i bagordi natalizi ho avuto la meravigliosa idea di sottopormi ad una dieta disintossicante e snellente (come credo il 90% degli italiani). Dove sta la pazzia?
La pazzia sta nel fatto che sono al settimo giorno di dieta e sto letteralmente andando fuori di testa. "Perchè?" chiederete voi.. ebbene, perchè è da lunedì che non bevo altro che brodo con omogeneizzati. Ebbene sì, cari amici lettori, sono completamente pazza. Brodo con omogeneizzati e latte (a colazione e a merenda). Punto. E integratori vitaminici, ovviamente. -_-'

I primi giorni tutto sembrava normale, stringevo i pugni per ogni morso della fame ma, ehi, sono riuscita a perdere ben 1.5 kg (il peso guadagnato con i bagordi) in tre giorni. Arrivata al sesto, mi sono resa conto di aver lasciato dietro di me una scia di morti e feriti.
Dovete sapere che quando ho fame io divento nervosa, talmente nervosa da litigare con (nell'ordine):
- Mio fratello
(ripetutamente)
- Mia madre (ripetutamente)
- Mia nonna
(ripetutamente)
- Mio padre (ripetutamente)
Insomma, ho fatto una strage in famiglia. Per non parlare dell'acidità verso il mondo esterno, delle risposte orribili agli amici e di quelle battute che possono seriamente essere dannose per la salute (mia) se ascoltate (dei destinatari).

Dunque, giunta al 7° giorno ho deciso di provare a buttare giù qualcosa da mangiare, ovvero un pò di verdurina bollita. Risultato? Il mondo mi sembra migliore, mi sembra più colorato, sorrido, sono rilassata.. pensate a quando tornerò alle bistecche!

In conclusione, non fate mai cose del genere. Potreste cominciare a sognare ogni notte il cibo, il sapore delle bruschette e dei croccanti al cioccolato e il profumo della carne appena cotta. Sbav!


PS: Dimenticavo una cosa! Ovviamente, lo stesso giorno in cui ho cominciato la dieta mia madre ha pensato bene di riempire il frigo e la dispensa di ogni ben di dio, comprese merendine, biscotti, simil-nutella, carne, salumi, formaggi, gnocchi, sughi e chi più ne ha più ne metta. GRAZIE MAMMA!
sabato, 13 dicembre 2008
author: MementoDori @ 20:08
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Saltello allegramente da circa un'ora perchè oggi (data storica) sono entrata in possesso dell'autografo di Cristina D'Avena. Ed è proprio quello con la dedica!!!! Cito testualmente "A MementoDori, Baci, scarabocchioincomprensibilechesarebbeilsuonome".

Dunque, il tutto è successo perchè oggi lei faceva tappa nella mia nebbiosa fredda e innevata cittadina, per il suo Musikiere in Tour (Musikiere scritto proprio così).
Questo Musikiere sarebbe il famosisssssimo gioco preso, ripreso, trito e ritrito in cui due squadre si affrontano cercando di indovinare più canzoni possibili dopo aver suonato una campanella per rubarsi il turno a vicenda. Chiaro?
Ecco, a parte il fatto che io ero in ritardo (per colpa di mio fratello), come arrivo lì sento la sua angelica voce che canta la canzone dei Puffi: inutile dire che stavo per morire dalle lacrime. Lei per me è un mito vero e proprio, una diva.

Non starò qua a raccontarvi tutte le scene sul palco, un mio amico che riesce addirittura a conoscerla perchè lei lo sceglie per giocare al musichiere ecc ecc.
Voglio raccontarvi il momento in cui ho tentato di farmi fare questo dannato autografo.

Dentro il centro commerciale in cui eravamo si crepava di caldo, giuro, mai sentito tanto caldo in vita mia. Ovviamente, finito lo spettacolo, la mandria di fan decide di accatastarsi (il termine è il più adeguato) intorno al piccolo tavolino su cui Cristina avrebbe firmato sti cazzo di autografi. Io faccio le cose con calma, non avendo alcuna fretta. Mi avvicino al marasma umano e vengo inghiottita da gente che spinge, che tira, che si agita per avere un autografo.
Cari fan di Cristina, siete tutti dei cretini. Ma secondo voi, se non riuscite a fare l'autografo nei 5 minuti successivi allo spettacolo, lei se ne va? NO! E' lì apposta cazzo! Le cose si possono fare con calma, uno alla volta, e invece no, voi vi ostinate a buttarvi in massa come se distruibuisse gratis pane e nutella e ci fossero le scorte limitate. E' il suo lavoro, sa farlo, quindi c'è tempo e spazio per tutti. IDIOTI.
Poi, cazzo, imparate a lavarvi. Non vi fa male usare la saponetta ogni giorno.
C'erano degli odori che neanche in un vagone di un treno fermo sotto il sole d'agosto con l'aria condizionata rotta.
Insomma, aspettando pazientemente il mio turno (vi giuro che le scene erano da panico) mi trovo di fronte a lei emozionata e tremante. Lei cosa fa? Manco mi guarda in faccia e mi passa una stupida sua cartolina con l'autografo appena fatto.
Io così O_O

Eh no. Eh no! Ho sudato per arrivare viva fino a qua, ora mi fai l'autografo dove cazzo voglio io. Le porgo gentilmente il  mio quadernetto delle poesie e le chiedo "Potresti per favore farmi un autografo qua?" e lei sorride e dice "Certo, a chi?" e io "MementoDori". Incredibilmente lei capisce subito il mio nome e lo scrive pure giusto!!! Non potevo crederci!!!
Dopodichè io faccio per andarmene e lei mi dice "Ehi, aspetta" e mi porge un altro autografo su quella inutile cartolina con la sua foto Photoshoppata.
Nel frattempo un mio amico aveva rubato un posterone enorme dell'evento e si fa fare l'autografo dedicato "All'allegra compagnia", che poi sarebbe la mia splendida compagnia di cazzoni. :D

Quindi, io sono sopravvissuta, ho il mio autografo, due regali di natale praticamente quasi già consegnati e la soddisfazione di poter dire: Si, Cristina D'Avena poteva essere una gran MILF, e ha pure due bocce che manco una di 20 anni!

Ps: Che poi sembra che io abbia fatto la sborona, ma quando ero davanti a lei mi sentivo così piiiiiiccola!
venerdì, 14 novembre 2008
author: MementoDori @ 22:48
category: racconti di vita, sfigadidonna, colpibassi
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Dopo mille anni di silenzio, oggi finalmente riprendo a scrivere un pò.
Poco in realtà, perchè di sfighe ne accadono troppe e la mia memoria le perde strada facendo.

Oggi, io e Dolceuchessina (e chi sennò? Devo trovarmi nuovi amici...) abbiamo fatto una meravigliosa battuta di caccia fotografica. Ho nutrito la mia Camilla con 10 splendidi euri di benzina e via, verso nuove avventure.
La meta? Ma il "fiume" Orba ovviamente. Io manco sapevo che esistesse nella mia zona un fiume con quel nome, o meglio, ne avevo sentito parlare ma la cosa era finita lì. Mentre guidavo con stile da rally infatti pensavo "Ma allora non è una leggenda metropolitana!!! Esiste!!!"

Giunte sul luogo, e dopo una buona mezz'ora di fotografie varie ed eventuali, ci rendiamo conto che nella strada sovrastante la riva in cui eravamo, c'era una punto grigia che continuava a passare e ripassare per guardare cosa stesse succedendo. Inutile dire che ho rischiato l'attacco di cuore (ma non ho detto niente per fare la donna forte). Ad un certo punto, proprio mentre io e la mia compagna di sfighe decidiamo di muoverci per tornare alla macchina, spunta dalla stradina un allegro signore cicciottello e con i baffetti che spara un colpetto di tosse imbarazzato e si dirige in riva al fiume.
Io stavo per morire infartuata, giuro. E' spuntato dal nulla senza fare neanche un rumore camminando (anche se secondo me era appostato fra i rami spogli delle piante da un bel pò), con i suoi occhialetti da maniaco e quell'andatura da "espertone della natura". Acceleriamo il passo e torniamo alla macchina buttando via la sigaretta fumata a metà per paura che il maniaco ci inseguisse.

Da notare questo divertente dialogo:

Io: "Oh toh, la punto grigia".
Dolceuchessina: "E' un guardone!"
Io: "Mavvààà!!! Come fai a dirlo?"
DE: "Guarda le ruote, sono tutte infangate.."
Io: "Ma dai? Dici?"
DE: (con aria da grande esperta)  "Essì eh!"

Cara Dolceuchessina: cosa ne sai tu di guardoni? Eh? Dì la verità, sei del mestiere? Cosa mi nascondi da anni? Eh? Eh? Eh?

Ora mi rivolgo a te, ciocciobombo guardone: non hai niente di meglio da fare nella vita che spaventare due giovini fotografe in erba? Eh? Ma soprattutto vai a spiare quelli che trombano, no? Non quelle che sbagliano accidentalmente riva del fiume rischiando di farle crepare d'infarto, dannazione!
mercoledì, 03 settembre 2008

Beh...che c'è di meglio che tornare dalle ferie e non avere rinnovato il contratto per esubero di personale??????? DITEMI COSA C'é???????????????????????????
lunedì, 18 agosto 2008
author: MementoDori @ 23:12
category: veritàassolute, così pensò dolceuchessina, umiliesciòn, turbe
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Ovvero: i discorsi delle 11 di sera peggiorano di giorno in giorno.

Antefatto
Un'amica mi ha passato il profilo gaydar di un ragazzo maltese che ho conosciuto questa estate. Dolceuchessina ha notato che nella descrizione era richiesta (riporto testualmente) la "Dimensione del cazzo". Al che io leggo che questo ragazzo aveva messo come dimensione "piccolo". Nella mia ilarità, la mia amichetta di blog mi ha spiegato una massima assoluta. Riporto qui di seguito la conversazione.

MementoDori: "e lui ha messo piccolo"

Dolceuchessina
: "mica scemo! attiri di più!"

MD
: "dici?"

DEU
: "eh si! è normale che dicano tutti grosso. Quando uno dichiara piccolo vogliono tutti vedere com'è no?"

MD: "
Eh si, mica scemo.... E tu come fai a sapere queste cose, comunque?"

DEU: "Ho uno zio che parla..."

MD
: " Non ci avevo pensato. Del resto
sono lesbica, non penso a queste cose io."

DEU
: "Eh no! In effetti le minchie grosse hanno stufato!"

MementoDori
: "Sono out!"

DEU
: "Esatto sister!"

MD
: "Amen!"



Salvateci.
venerdì, 15 agosto 2008
author: MementoDori @ 14:25
category: racconti di vita, colpibassi, tutta la sfiga del mondo, umiliesciòn
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Questo ferragosto non s'ha da fare, evidentemente.
Questa mattina mi sono svegliata in un letto non mio (non pensate male, semplicemente ieri sera mi sono addormentata sul letto di mia madre) sdraiata per il lato "largo" del letto, e non il lungo. Non vi dico gli atroci dolori di schiena che mi hanno abbracciata dopo pochi secondi.
Mio fratello si stava preparando per la partenza vacanziera facendo un casino della madonna. Insomma, erano le 9.30 e lui stava preparando la valigia, considerate però che doveva partire per l'aereoporto alle 10. -_-

Come mio fratello parte, mia madre mi si avvicina per darmi un bacino e riconosco in questo suo silenzioso gesto un segno dei suoi pensieri folli. Dopo il bacino, infatti, mi guarda e mi dice "Su, MementoDori, muoviti che dobbiamo sbrigare la camera di tuo fratello che viene il muratore a buttare giù la colonna." Io non potevo crederci.
La mia mente ha fatto questo ragionamento: sono le 10.10 di mattina, è il 15 agosto. Chi cazzo è che lavora il 15 agosto? Ma perchè sto muratore si rende sempre disponibile ai diabolici piani di mia madre? Ma soprattutto, perchè non sono partita anche io per Praga insieme a tutti i miei amici? Ma ancora di più: perchè cazzo mia madre il 15 di agosto fa buttare giù una colonna?

Vi giuro che non la sopporto più. Ogni volta che fa il turno di notte, quando torna a casa ha delle idee strane sul rivoluzionare la casa.
Risultato di oggi: camera mia è impraticabile, ho qualunque roba sul letto e ovviamente tutti i fumetti di mio fratello sono finiti sparsi per il mio pavimento.
Fatemi uscire da qui, datemi una buona ragione per non stordirmi di Xanax ed entrare in coma!!!! :°°°°°°


Ps: oltretutto è da questa mattina che io giro in pigiama con questo omaccione nerboruto che spacca le pareti. Salvatemiii!!
domenica, 03 agosto 2008
author: MementoDori @ 02:43
category: racconti di vita, turbe
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Cari lettori e care lettrici,

mentre aspetto che il mio flickr finisca di caricare le foto, ho deciso di raccontarvi una delle ultime stipsi estive a cui ho assistito assieme alla mia amica di blog.
Stranamente non è una sfiga capitata a noi due direttamente, ma secondo me vale la pena raccontarla.

Qualche giorno fa stavo facendo la coda ad un postamat scherzando con la mia amichetta quando, ad un certo punto, odiamo uno stridore di freni e una voce maschile che urla "Franca!!!"; ci giriamo e notiamo che un tizio su una macchina grigia si è fermato (ha inchiodato, oserei dire) per parlare con una signora piuttosto anziana.
La loro chiaccherata (ad altissima voce) viene commentata da Dolceuchessina con questa frase "Si tesoro, ma se anche non ci racconti tutti i cazzi tuoi...".

Dopo poco, l'Automobilista Pazzo, saluta questa signora anzianotta con le seguenti parole (cito testualmente):

Automobilista Pazzo: "Ciao bella eh, stammi bene! Ah, li fai sempre bene i pompini!!!"
Franca: "Ma vafangulu iashauhdasiuhsad a uashfisauh (insulti non pervenuti)"

Io e la mia cara amica ovviamente, non potendo credere a quello che avevamo appena sentito, ci siamo guardate per qualche secondo in religioso silenzio con questa faccia O_O  e abbiamo esclamato quasi in contemporanea "Non l'ha detto davvero."
E' stata una scena memorabile, e ancora oggi rido da sola ripensandoci. Pazzesco!
martedì, 22 luglio 2008
author: Dolceuchessina @ 01:23
category: racconti di vita, così pensò dolceuchessina, umiliesciòn, turbe
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Dolceuchessina:  voglio la tua bocca ma mi passerà
Mementodori:        La mia sigaretta immobile
in:    Associazioni mentali,ovvero il manifestarsi di serie turbe psichiche in età post-adolescenziale avanzata,ovvero a un passo dalla polverizzazione totale della materia grigia con principio,ma anche qualcosa di più, di cancrena alla corteccia cerebrale.



voglio la tua bocca ma mi passerà           
si si
 voglio la tua bocca ma mi passerà           
temporalino
 voglio la tua bocca ma mi passerà           
c'è un tot di vento


....
        

 voglio la tua bocca ma mi passerà           
certo che i tacchini sono grossi eh!       (Si accende una sigaretta)

La mia sigaretta immobile :
eh si
La mia sigaretta immobile
un pò,
        
 voglio la tua bocca ma mi passerà           
hanno certe cosce!

La mia sigaretta immobile

hanno chi?
        
 voglio la tua bocca ma mi passerà     
      
i tacchini

La mia sigaretta immobile

ah
La mia sigaretta immobile
Ah
La mia sigaretta immobile
minchia
La mia sigaretta immobile
sono scema
La mia sigaretta immobile
ho letto
La mia sigaretta immobile
"certo chei tacchi"
La mia sigaretta immobile
pensando alludessi ai tuoi.
La mia sigaretta immobile
-_-
       
 
 voglio la tua bocca ma mi passerà           
-_-..........
        

La mia sigaretta immobile
-_-
         
voglio la tua bocca ma mi passerà           
ma perché mi guardavo le gambe
voglio la tua bocca ma mi passerà           
e non so il motivo preciso
voglio la tua bocca ma mi passerà           
ma ho pensato
 voglio la tua bocca ma mi passerà           
a quanto sono grossi i fusi di tacchino
 voglio la tua bocca ma mi passerà           
rispetto a quelli dei polli

La mia sigaretta immobile scrive:

si
        
 voglio la tua bocca ma mi passerà           
e quanto grossa sarebbe
voglio la tua bocca ma mi passerà           
una mia gamba gratinata-_-

La mia sigaretta immobile

Non farmi venire fame, per favore.
La mia sigaretta immobile
Che sto trattenedo gli istinti.
          ..............
        
 voglio la tua bocca ma mi passerà 
          
sto pensando di aprirmi una gamba all osso       
 voglio la tua bocca ma mi passerà   
        
e a te viene fame

La mia sigaretta immobile

-_-
La mia sigaretta immobile
Oh senti
La mia sigaretta immobile
ho fame.